Google e DocVerse per il monopolio della collaborazione online
Google non frena gli investimenti, anzi secondo TechCrunch l’azienda di Mountain View starebbe per acquistare DocVerse, un plug-in che permette agli utenti la condivisione e la collaborazione online dei documenti Microsoft. Insomma una specie di Google Docs basato però su programmi più comuni come Word, Excel, e Powerpoint.
Con DocVerse è possibile lavorare in gruppo online, ma anche offline, su uno stesso documento, sincronizzando in tempo reale le modifiche apportate, perchè ogni volta che il documento viene salvato con DocVerse, la versione più recente viene automaticamente caricata nell’archivio sul web.
Sempre grazie a questo plug-in, non è necessario aprire Word, Excel o PowerPoint per visualizzare e modificare i documenti, giacché DocVerse aggiunge ai programmi tutte le caratteristiche degli applicativi web-based. Sempre secondo TechCrunch, il prezzo d’acquisto di DocVerse si aggirerebbe attorno ai 25 milioni di dollari, una spesa non indifferente per Google.
A questo punto sorge spontanea la domanda: perchè Google dovrebbe affrontare un simile investimento quando il suo Google Docs permette già la condivisione online di documenti? Innanzitutto perchè Google Docs funziona bene se si vuole caricare una versione di un documento sul Web, o se non si dispone di Microsoft Word, PowerPoint o Excel, ma se si cerca un supporto per la collaborazione online in tempo reale, da usare magari anche offline, allora Google Docs non va bene.
Google contro Microsoft e viceversa.
Ma un’altra spiegazione si può trovare nella recente strategia di mercato di Google che sembra porsi sempre di più come alternativa a Microsoft.
Con DocVerse, Google avrà un collegamento diretto con i documenti elaborati dalla suite di Microsoft Office, utilizzata da più di 600 milioni di utenti, consentendo a tutti di collaborare in tempo reale.
Ma chi vede in questa azione una specie di attacco a Microsoft sbaglia. Infatti è la Microsoft che per prima si sta muovendo in questa direzione con Office 10, che offrirà anche la possibilità di un utilizzo gratuito online, alla maniera di Google Docs.
Perciò è Microsoft a sfidare Google, non il contrario. E la risposta di Google a questa “invasione di campo” sarebbe proprio l'acquisizione di DocVerse. Se la trattativa non andrà in porto, Google rischierà di ritrovarsi seriamente in svantaggio, quando Office 10 verrà finalmente commercializzato.
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